Post fata resurgo: l’araba fenice.

Benvenuti nel mio spazio personale.

Ho scelto il nome “araba fenice” perché ho da sempre un debole per questa figura mitologica. Il blog associato alla pagina Facebook che ho creato, SOCIOLOGIA, ha lo stesso nome.

La fenice, come tutti sanno, è un uccello mitologico che rinasce dalle proprie ceneri. Il simbolismo che sta dietro a questa figura mitologica è molto potente.

Per gli antichi egizi era Bennu, per i greci era la Fenice. L’iconografia è molto differente tra le due civiltà, ma il significato è più o meno lo stesso: l’eternità, la rinascita, la vittoria sulla morte, per quello che mi riguarda è la speranza. Nell’esperienza personale, associo la Fenice alla conoscenza, al suo potere “eternizzante”, così come l’arte era per John Keats.

Questo blog è dedicato al mondo, alle sue contraddizioni e alle sue debolezze, ma anche alle sue meraviglie e alle sue strepitose risorse, umane, naturali e simboliche.

L’araba fenice è uno spazio che dedico all’umanità. Da parte mia è un modo per contribuire, con quello che posso scrivere, pensare o studiare, alla comprensione del mondo. Non lo faccio come atto di arroganza, lo faccio con una ferma convinzione: conoscenza è potere, ma non una qualsiasi forma di conoscenza. Ci vuole uno sguardo critico, un occhio che voglia mettere in discussione ciò che appare, andare oltre un certo modo di concepire la realtà.

Da sociologo credo che il mio ruolo “istituzionale” e “sociale”, sia proprio quello di riflettere sul mondo, di osservare criticamente ciò che mi accade attorno e aprire questa dimensione di discussione a tutti. La sociologia è una scienza imperfetta, ed è riflessiva: ciò che studia, analizza e si sforza di comprendere, ha inevitabilmente un effetto diretto sulla disciplina stessa,

Non sorprendetevi se troverete analisi che spaziano dalla politica all’economia, dalla religione alla musica, dall’arte alle forme di comunicazione digitale. La sociologia, come affermava il mio professore Antonio De Lillo, è una disciplina che non ha un oggetto definito e in questo risiede la sua forza e attrattività: la sociologia è lo studio della società, delle dinamiche sociali e queste si rivolgono alla totalità delle esperienze umane. L’importanza del concetto di “critica”, di analisi critica, lo ho appreso da un altro grande sociologo e mio professore, Guido Martinotti. Entrambi sono stati miei professori, delle guide, dei riferimenti ed oggi entrambi sono assenti, fisicamente, ma come un’araba fenice rinascono nelle nostre discussioni, nei nostri confronti, nelle nostre parole, grazie al loro insegnamento e alla loro eredità culturale. Ciò che hanno prodotto li mantiene vivi e presenti, almeno nel mio ricordo.

Auguro a tutti una buona lettura e vi invito a interagire con me su questi temi. Non mi esimerò dal leggervi, rispondervi e dal confrontarmi. Spero di esserne all’altezza e di far cresce questo spazio così come ho fatto, fino ad oggi, con la pagina Facebook.

Federico Quadrelli

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